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Editorial 2005 Projetto Editoria
Sponsored By: Interaction Design Institute Ivrea
Interaction-Ivrea:
Mario Mattioda,
Stefano Mirti
Illustration from Vision magazine
Il Projetto Editoria si articola in cinque collane - Almanacchi, Progetti, Saggi, Manuali, Conversazioni- cui si aggiunge la pubblicazione Vision.
Gli Almanacchi
Gli Almanacchi contengono i progetti di studenti e docenti di Interaction-Ivrea, oltre ad illustrare le principali attivit� didattiche e culturali (workshop, conferenze, mostre, ecc.) organizzate dall'Istituto nel corso dell'anno accademico.
L'Interaction Design Almanacco 2003 ha raccolto i progetti dei primi studenti che hanno conseguito il diploma di Master di Interaction-Ivrea e, attraverso i loro lavori, ha evidenziato una pratica progettuale innovativa, colta nel suo stadio nascente.
L'Interaction Design Almanacco 2004 � invece un'istantanea sull'attivit� progettuale di allievi, professori e ricercatori alle prese con una disciplina in fase di affinamento teorico e metodologico e di massima attenzione alle sollecitazioni dei mercati.
L'Interaction Design Almanacco 2005, in continuit� con le due precedenti edizioni, presenter� i nuovi progetti dell'Istituto, un insieme di prodotti e servizi sensibili alle istanze sociali e alle nuove potenzialit� tecnologiche.
I Progetti
I Progetti sono pubblicazioni che illustrano l'iter ideativo di prodotti e servizi interattivi esemplari, focalizzandosi sul momento metodologico, per far emergere le potenzialit� dell'interaction design.
Mobile Embodiments, studio sull'applicazione dell'interaction design alla telefonia mobile, evidenzia come il design delle tecnologie emergenti crei nuove interazioni e integri sistemi esistenti, producendo situazioni complesse, ma di semplice gestione.
I Saggi
I Saggi fissano di volta in volta i principi teorici e gli ambiti metodologici e culturali dell'interaction design, una pratica progettuale che, in un contesto tecnologico in rapida trasformazione, si arricchisce del contributo di discipline esterne quali la filosofia e le scienze umane.
The Foudations of Interaction Design - pubblicazione di autori vari derivata dall'omonimo simposio organizzato dall'Istituto nel novembre 2003 - individua nell'approccio multidisciplinare un elemento peculiare dell'interaction design, e senza approdare ad una teoria unificata, definisce idee e principi, integrandoli in pi� solide strutture concettuali.
I Manuali
I Manuali, pubblicazioni rivolte sia all'interno - cio� all'attivit� didattica dell'Istituto - sia all'esterno - a sostegno del lavoro e della formazione dei giovani designer - sono strumenti calibrati sulle peculiarit� dell'interaction design, una pratica progettuale incentrata sul learning by doing che mal si concilia con approcci teorici e metodologici troppo rigidi.
School Again introduce il tema del design in modo attivo ed intenzionale, collegandolo all'universo culturale esterno alla disciplina. Il libro ripercorre il processo ideativo che origina da uno specifico obiettivo, si trova all'interno di vincoli, si colloca in un contesto storico, viene sottoposto a metodiche variazioni ed adattamenti.
Le Conversazioni
Le Conversazioni derivano dalla trascrizione e dalla rielaborazione di conferenze e dibattiti organizzati dall'Istituto. La loro peculiarit� consiste nel trasmettere il bagaglio culturale e le indicazioni professionali ed esperienziali di illustri architetti e designer.
Conversazione 1: Ettore Sottsass/Michele De Lucchi, un dibattito sui temi delle produzione industriale, del mercato, del mestiere di designer e un racconto di tono sentimentale su episodi inediti della vita di Adriano Olivetti.
Conversazione 2: Peter Cook, una presentazione "interattiva" della Kunsthaus di Graz, edificio organico realizzato da Cook e Fournier negli anni 2002-2003.
Conversazione 3: John Maeda, una riflessione su convergenze e divergenze tra arte e design.VisionVision - il cui principale obiettivo consiste nel presentare lo stato attuale dell'interaction design - evidenzia le potenzialit� sociali e la capacit� di offrire nuove occasioni di business della disciplina e ne illustra premesse e prospettive future, attraverso una mappatura delle principali istituzioni pubbliche e private e una segnalazione degli interaction designer emergenti.
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